L’AVVENTO DELL’UOMO NUOVO
DECODIFICAZIONE DELL’UOMO VITRUVIANO DI LEONARDO

di M.M.

 

switch to english

 

I - OBIETTIVI E CONTENUTI DELLO STUDIO

Il nostro studio parte da una riflessione: perché ai giorni nostri, l’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci è senza dubbio una delle più riconoscibili e riprodotte opere d’arte al mondo? Qual'è il segreto della sua fama mondiale? Si tratta della raffigurazione anatomica di un corpo umano perfetto, ovvero dalle proporzioni equilibrate, costruito tramite la geometria del Cerchio e del Quadrato, nel quale l'uomo risulta essere inscritto. L'immagine che ne scaturisce e che rimane impressa nella memoria dell'osservatore, è quella di un uomo in cui virtù e dignità si assommano. Questa è la spiegazione che viene data comunemente: l'opera è famosa perchè è il disegno che detta il canone di bellezza dignitosa di un essere umano evoluto. Ma non solo, la semplicità di questo disegno è tale da essere diventato ai giorni nostri un simbolo di auspicata perfezione umana nell’equilibrio tra Anima e Corpo. La perfezione nell’Uomo, cioè, è la sintesi equilibrata tra i due piani, la Ragione e lo Spirito, e tra microcosmo – il corpo - e macrocosmo – l’universo. Di quest’ultimo, però, l’artista non dà tangibile rappresentazione, se non sottoforma della figura geometrica del Cerchio. Sappiamo da altre fonti ed artisti che hanno lavorato sullo stesso tema dell’Uomo nudo inscritto in un Cerchio, che il macrocosmo viene spesso rappresentato come forze cosmiche o naturali che agiscono sull’Uomo stesso, forgiandone la costituzione fisica, dotandolo di proporzioni magiche specchio di qualità divine, una sorta di ”orologio biologico” che ne scandisce lo sviluppo biologico.

Si intuisce però come questa interpretazione non basti a spiegare la fama di questo apparentemente semplice disegno. Crediamo che l’artista profetizzò la venuta dell'anonimo modello in inchiostro da lui stesso disegnato. Il nostro studio di decodificazione dell’opera porterà infatti a svelare che lo stesso schizzo daVinciano nasconde le coordinate spazio-temporali dell'evento da lui profetizzato. Al fine di decifrare il messaggio profetico che Leonardo lascia ai posteri attraverso il suo disegno, è necessario rileggere l’opera, analizzandone i contenuti, sia con la Ragione che con lo Spirito. Si richiede cioè una rilettura del lato razionale e una integrazione del lato spirituale dell’Uomo Vitruviano, secondo le indicazioni che lo stesso artista fornisce attraverso la compresenza delle due figure, il Quadrato e il Cerchio. Queste due figure, che una volta sovrapposte danno nel caso di Leonardo la rappresentazione di un Uomo perfetto, nel nostro caso daranno l’identità di un individuo realmente esistente, che chiameremo “Uomo Nuovo”.

In sintesi, è nostra intenzione dimostrare con prove documentabili che l’Uomo Vitruviano dà indicazioni sul dove e quando sarebbe nato un Uomo perfetto in unisono con l’Universo, di spiegare come al suo aspetto fisico e alla posizione del corpo corrispondono delle coordinate spazio-temporali, e descrivere le operazioni che abbiamo svolto per decodificare l’opera.

Le 4 operazioni di decodificazioni porteranno alla scoperta della identità dell'Uomo Nuovo, attraverso la correzione dell’Uomo Vitruviano, la scomposizione di questo in piano dello Spirito e piano della Ragione, l’analisi di ciascun piano individualmente con l’ausilio della geometria rispettivamente del Cerchio e del Quadrato, ed infine la ricomposizione dei due piani in un nuova rappresentazione, che unendo spazio e tempo, darà indicazione dell'evento.

 

 

**********************


II - PREMESSA

L’idea di rappresentare l’uomo nudo con le braccia aperte, chiuso all’interno di un cerchio o di un quadrato, non fu una invenzione del genio di Leonardo, eppure la fama dell’Uomo Vitruviano (1492) supera di gran lunga quella delle altre rappresentazioni sullo stesso tema. Esso infatti risolve il problema di far “quadrare il cerchio” rappresentando una figura di uomo inscritta - contemporaneamente - in un cerchio e un quadrato. La figura, perfettamente bilanciata secondo i canoni umanistici del rinascimento, viene anche chiamata “Canone delle Proporzioni”, e secondo alcune fonti sarebbe il modello per la rappresentazione del corpo di Gesù sulla Croce. Nella sua interpretazione simbolica, l’opera rappresenta la sincronicità tra microcosmo, l’uomo e il suo corpo, e macrocosmo, inteso come forze della natura o cosmiche, seppure qui non esplicitamente rappresentato.

 

 

**********************


III - DECODIFICAZIONE

 

Organizzate nei seguenti 4 punti, forniamo le operazioni che abbiamo eseguito sull’opera in modo da decifrarne il latente messaggio profetico:

 

1. CORREZIONE - Adeguamento del disegno di Leonardo, sulla base di principi scientifici aggiornati. Rileggendo il contenuto dell'opera con la Ragione, si è portati alla eliminazione di due errori riscontrabili nella rappresentazione del corpo umano di Leonardo:

a. Per disposizione anatomica, nell’essere umano ciascuna gamba ha un centro di rotazione proprio; nel disegno di Leonardo però ambedue sembrano ruotare rispetto all’ombelico, cosa che non è fisicamente possibile, in quanto nella posizione verticale le due gambe risulterebbero inverosimilmente sovrapporsi, invece di essere parallele. Ma poiché nella realtà, le gambe sono parallele e si snodano ciascuna intorno al proprio fulcro che si trova nel bacino decentrato rispetto all’asse di simmetria, il raggio di rotazione della gamba non può essere uguale al raggio della circonferenza del Cerchio in cui l’uomo è inscritto (v. Fig.1a). Del resto la misura della gamba non si prende dall’ombelico, quindi non può essere il raggio del Cerchio. Si riscontra che utilizzando il vero centro di rotazione ciascuna gamba, affinchè possa essere inscritta precisamente nel cerchio, dovrebbe avere un’angolazione rispetto alla normale posizione verticale superiore a quella massima consentita nell’uomo. Si procede dunque alla eliminazione delle due gambe divaricate dal disegno originale (v. Fig.1b). Si noti che questa operazione non inficia il risultato leonardesco di far quadrare il cerchio, restando dimostrabile con la sola inclinazione delle braccia (v. Fig.4).

 

Fig.1a: a sinistra, la costruzione originale di Leonardo: mentre la rotazione delle braccia dell’Uomo Vitruviano è anatomicamente e geometricamente corretta, la posizione a gambe divaricate è impossibile dal punto di vista anatomico: la rotazione delle gambe non può avvenire con centro nell’ombelico come Leonardo l’ha disegnata. A destra, la costruzione eseguita secondo i principi anatomici: se la rotazione avvenisse effettivamente intorno al proprio centro, la gamba sarebbe inscritta nel Cerchio ad un’angolazione di apertura fisicamente impossibile, e comunque non risulterebbe mai inscritta nel Cerchio nell’angolazione in cui Leonardo l’ha disegnata (in basso)

 

 

b. Le misure dell’Uomo Vitruviano appuntate da Leonardo sullo stesso disegno, possono essere così rappresentate e convertite in equivalente sistema moderno di misurazione:

Tav.1: Le misure dell’Uomo Vitruviano (fonte online: wikipedia)

 

La larghezza dell’Uomo Vitruviano a braccia aperte orizzontali è di 4 cubiti, equivalenti a 6 piedi, ovvero a 182,88 cm, e secondo l’autore questa misura corrisponde all’altezza dell’uomo, risultandone di conseguenza la perfetta inscrizione in un cerchio. Ma, secondo recenti studi antropometrici, il normale, cioè più diffuso rapporto tra ampiezza a braccia aperte orizzontali e altezza del corpo non è uguale a 1:1, così come disegnato da Leonardo, bensì, come riscontrato su base statistica, l’ampiezza a braccia aperte supera di qualche centimetro la misura dell’altezza, secondo un rapporto medio di 1:1,031. Si procede dunque ad abbassare il disegno originale di Leonardo per ritrovare l’effettivo rapporto tra le due misure (v. Fig.1b). L’altezza risultante dell’Uomo Vitruviano diventa uguale a circa 177,4 cm.


Fig.1b: A sinistra, l’Uomo Vitruviano corretto eliminando le gambe divaricate (punto 1.a), a destra l’Uomo Vitruviano ulteriormente corretto abbassandone la statura, con l’altezza misurata in centimetri (punto 1.b).

 

c. Non riscontrando altri errori, si esegue la rappresentazione conclusiva del punto 1:

 

Fig.2: l’Uomo Vitruviano corretto eliminando le gambe divaricate e abbassandone la statura.

 

Si passa di seguito alla scomposizione dei due piani, SPIRITO e RAGIONE, analizzando la figura dell’Uomo Vitruviano corretto, prima nel solo Cerchio, poi nel solo Quadrato.

 

Fig.3: L’Uomo Vitruviano fa quadrare il cerchio: il suo corpo risulta essere inscritto contemporaneamente in un QUADRATO ed in un CERCHIO. La sua figura, coerentemente alla realtà dell'anatomia umana, è disegnata da Leonardo in modo che è sufficiente che le braccia si levino ruotando di circa 23° per passare dallo schema geometrico del Quadrato a quello del Cerchio.

 

 

Piani interpretativi compresenti nell’opera

Forma geometrica corrispondente in cui l’U.V. è inscritto e relativo significato simbolico

Posizione delle braccia dell’U.V.

Scomposizione dell’Uomo Vitruviano nelle due figure circoscritte

Sistema usato per la decodificazione dell’U.V.

Discipline usate per la decodificazione dell’U.V.

Indicazioni risultanti dalla decodificazione dell’U.V.

Diagramma risultante dalla decodificazione

 

 

 

 

 

 

 

 

SPIRITO

CERCHIO

MICROCOSMO

INCLINATE

ARTE E RELIGIONE

ASTROLOGIA –
ARTE SIMBOLICA- CRISTIANESIMO- ESOTERIA

QUANDO

(punto 2)

RAGIONE

QUADRATO

MACROCOSMO

ORIZZONTALI

SCIENZA

ANTROPOMETRIA - ANATOMIA- FISIOGNOMICA

 

DOVE

(punto 3)

Tab1: Scomposizione dei 2 piani sovrapposti che formano l’Uomo Vitruviano e danno indicazione sulle coordinate spazio-temporali dell'evento.

 

 

2. SPIRITO - Integrazione e completamento del disegno di Leonardo, in particolare del suo significato spirituale, attaraverso la rappresentazione compiuta del macrocosmo. Utilizzando la nuova figura dell’Uomo Vitruviano che risulta dal punto 1, si completa il disegno con la rappresentazione del macrocosmo che circonda l’Uomo oltre il Cerchio in cui è inscritto. Rileggendo l’opera con Spirito e Arte, siamo condotti a utilizzare, per il completamento, una carta astrale geocentrica del sistema solare con i pianeti passanti per le costellazioni dello Zodiaco per rappresentare ciò che si trova al di fuori del perimetro del Cerchio. Si premette che:

Si premette che:

  • Per l’Astrologia, una carta astrale con individuate le posizioni dei pianeti rispetto al luogo di nascita, stesa nel momento della nascita di un individuo, serve per interpretarne i caratteri psicologici e la personalità (potremmo dire lo Spirito).
  • Per il Cristianesimo, il simbolo della dottrina è la Croce, emblema universale che rappresenta la fede nello Spirito di Cristo e della sua Resurrezione. Su un crocifisso, il corpo nudo di Cristo viene rappresentato morente con le gambe unite e le braccia divaricate. Inoltre, secondo le Sacre Scritture, la croce è anche il segno che comparirà nel cielo al momento del Secondo Avvento di Cristo come Re dei Re sulla Terra. Nell’atto di tale compimento, Egli viene chiamato “Alpha e Omega” (Libro della Rivelazione).
  • Nella storia dell’Arte, si susseguono nel tempo, diverse rappresentazioni dell’Uomo racchiuso in un Cerchio, lungo il quale vi sono raffigurati le forze della natura o più spesso i corpi celesti nei segni zodiacali, nell’intenzione di simboleggiare l'auspicata venuta di un Uomo perfetto nello Spirito quanto nel Corpo. Sin da epoca paleocristiana, si ritrova questo simbolo per rappresentare il Cristo vivente creato ad immagine di Dio, in perfetta sintonia con le forze dinamiche dell'Universo. In particolare, molte fonti interpretano il Cerchio dell’Uomo Vitruviano come simboleggiante il macrocosmo, ovvero l’universo. Per questi motivi, si è scelto qui di utilizzare la rappresentazione di uno Zodiaco per completare il disegno di Leonardo.
  • Per la Magia Ermetica, Mihal, l’uomo “misura di tutte le cose” apparirebbe idealmente in forma umana, solo in corrispondenza del 36esimo Decano dello Zodiaco, ultimo Decano dei Pesci (dal 10 al 20 marzo). Egli è rappresentato, senza alcun attributo zoomorfico, come Uomo, un re dalla perfetta forma, aspetto e portamento.
  • Nel testo delle Lodi Angeliche della Cabala, in particolare nella lode dedicata agli “Angeli della Onnipotenza e Omniscienza”, si auspica l’unione tra microcosmo e macrocosmo, e la completa manifestazione dell’”Alpha e Omega” (cfr. punto 2.b) in corrispondenza del 30° grado del segno dei Pesci, corrispondente, nella Magia Ermetica, all’ultimo grado dell’ultimo Decano dei Pesci (20 marzo).
  • Nel ciclo solare, il suindicato grado (30° grado del segno dei Pesci) corrisponde usualmente alla giornata del 20 marzo, periodo dell’anno in cui numerose civiltà, sin da epoca mesopotamica, fino ai giorni nostri, che la Terra si trovi in uno stato di unisono con il cosmo. Tuttoggi, questa data rappresenta la vigilia dell’anno nuovo nel calendario solare e quello astrologico.

 

Alla luce delle suddette considerazioni, si è andati alla ricerca di un momento in cui la posizione dei pianeti sulla carta astrale coincide con la posizione dell’Uomo Vitruviano, così come è stato corretto al punto 1, ovvero delle sue estremità (braccia, testa, gambe). Esiste un tale allineamento, unico ed irripetibile, e risale al 20 marzo 1974, nel momento in cui tutti i pianeti intorno alla Terra formano una configurazione a CROCE. Si procede a sovrapporre la carta astrale con pianeti e costellazioni relativa alla data individuata nella nostra indagine comparativa, facendo coincidere il centro dell’ombelico dell’Uomo con il centro del cerchio dello Zodiaco geocentrico (che coincide con il centro della Terra); si portano poi le proiezioni di ciascun pianeta sul cerchio dell’Uomo Vitruviano (v. fig.4).

    Fig.4: Sovrapposizione dell'Uomo Vitruviano sullo zodiaco del 20 marzo 1974, nello straordinario momento in cui la posizione dei pianeti introno alla Terra formavno una configurazione a CROCE - unica ed irripetibile nella storia cosmologica.

     

Si nota che la perfezione del corpo vitruviano rispecchia armoniosamente la perfezione della disposizione dei corpi celesti che ruotano intorno a lui. Si ottiene così il QUANDO dell’evento in questione cioè della nascita dell’Uomo Nuovo, e si disegna il seguente diagramma, in cui al disegno dell’Uomo Vitruviano corretto viene sovrapposta la carta astrale trovata (v. Fig.5).

 

Fig.5: Il diagramma conclusivo dell’analisi del Cerchio, indica il QUANDO l’Uomo Nuovo è nato.

 

Fig.5b:  Legenda dei pianeti del sistema solare. Si noti che, trattandosi di una carta disegnata con sistema di riferimento geocentrico, la Terra coincide con l’ombelico dell’Uomo Vitruviano.

 

 

3. RAGIONE Misurazione dell’Uomo Vitruviano, e comparazione con un uomo realmente esistente. Sulla base dei risultati di cui al precedente punto 2, si va alla ricerca di un individuo nato il 20 marzo 1974 e che assomigli all’Uomo Vitruviano. Utilizzando la nuova figura dell’Uomo Vitruviano che risulta dal punto 1, e la foto di una persona individuata sulla base del punto 2, si comparano aspetto, proporzione e distribuzione delle parti del corpo:

a. Con l’ausilio della Fisiognomica, si va alla ricerca di un individuo che abbia lo stesso aspetto fisico dell’Uomo Nuovo. Infine lo si trova a Bari (I), dove è nato il 20 marzo 1974 alle 4:15 ora locale notturna. Con l'ausilio dell'Antropometria, si procede disegnando una griglia ortogonale modulare sul disegno dell’Uomo Vitruviano corretto, sulla base delle indicazioni date da Leonardo stesso. Si sovrappone poi la griglia alla foto del corpo della persona individuata, e se ne misurano le proporzioni. Osserviamo che le proporzioni tra i due sono identiche, mentre l’aspetto fisico dell’Uomo Vitruviano coincide evidentemente con l’aspetto fisico dell’Uomo Nuovo. Sulla base del conseguente diagramma, si ottiene così la seconda indicazione: il DOVE l’Uomo Nuovo è nato (v. Fig.6).


Fig.6:  Il diagramma, basato sull’analisi del Quadrato, indica il DOVE l’Uomo Nuovo è nato

 

b. Per verifica, si sovrappone direttamente la foto dell’Uomo Nuovo con la figura dell’Uomo Vitruviano. La foto è amatoriale, per cui si presenta qualche tollerabile distorsione; ma non è stata corretta né aggiustata a posteriori. Centrando l’ombelico dell’uno sull’altro, i due contorni risulatano sovrapprosi perfettamente nelle proporzioni delle parti, nella posizione delle singole parti del corpo (come pettorali, ombelico, occhi), e nella sagoma, tranne una minima differenza nel tricipite, che nell’Uomo Nuovo risulta più sviluppato (v. Fig.7). La differenza che emerge nelle gambe è dovuta alla posizione nella foto e non a fattori dimensionali.

Fig.7:  L’immagine sovrapposta tra Uomo Vitruviano e Uomo Nuovo coincide in proporzioni e distribuzione delle parti, e sagoma.

 

c. Per ulteriore verifica, si misura la figura dell’Uomo Nuovo e quella dell’Uomo Vitruviano, così come risulta dal punto 1b, cioè successiva alla correzione dell’altezza da 182,8 a 177,4 centimetri, in ragione dei normali rapporti antropometrici tra altezza e ampiezza. Comparando la figura con l'Uomo Nuovo si rileva che le misure totali, ad iniziare dalla stessa altezza e ampiezza, coincidono tra di loro con tolleranze che non superano i due centimetri, come anche quelle parziali (Fig.7b)

Fig.7b:  Le misure prese sul corpo dell’Uomo Nuovo corrispondono a quelle dell’Uomo Vitruviano.

 

d. È possibile dunque concludere il punto 3, affermando che, pur essendoci minime differenze, tollerabili a fronte della quantità e della qualità degli aspetti analoghi sussistenti, il corpo reale dell’Uomo Nuovo è identico a quello disegnato da Leonardo, in sagoma, proporzione, distribuzione e dimensioni delle parti.

 

 

4. SPIRITO E RAGIONE - Unificazione dei due piani in un essere umano vivente. Per la proprietà di uguaglianza trovata di cui al precedente punto 3,  e conoscendo che questo individuo è nato il 20 marzo 1974 alle 4.15 ora notturna locale, momento esatto dell’apparizione della Croce nel cielo (fig.4 e 5), possiamo infine sostituire nella figura 5 la foto di un corpo vero e non più la sua rappresentazione, nella stessa posizione dell'Uomo Vitruviano corretto al punto 1. Sovrapponendo dunque il QUANDO (20 marzo 1974) con il DOVE (Bari), si ottiene  il CHI, l’identità dell’Uomo Nuovo, in cui la corrispondenza tra i due livelli, Corpo e Spirito, è perfetta (v. Fig.8).

 

Fig.8:  Il diagramma risultante, basato sul Cerchio ed il Quadrato, indica il QUANDO e il DOVE l’Uomo Nuovo è nato, quindi la sua IDENTITA’

 

 +    =

Fig.9:  Origine della fig. 8: QUANDO + DOVE = CHI

 

 

 

**********************


IV - CONCLUSIONE

 

La decodificazione dell'opera di Leonardo ci ha portato alla scoperta dell'esistenza dell'Uomo Nuovo, attraverso 4 operazioni, ciascuna delle quali ha prodotto 4 diagrammi, di cui l’ultimo svela l’identità dell’Uomo Nuovo:

1 (correzione) - l'Uomo Vitruviano originale viene corretto (fig.3), si passa alla scomposizione dei due piani, lo Spirito e la Ragione;

2 (piano della Spirito, analisi del Cerchio) - l'Uomo Vitruviano corretto [1] viene completato del Macrocosmo, facendo coincidere il proprio Cerchio con il Cerchio dello Zodiaco dell’Uomo Nuovo (fig.5). Si passa al piano della Ragione;

3 (piano dello Ragione, analisi del Quadrato) - il corpo dell'Uomo Nuovo sostituisce l'Uomo Vitruviano corretto [1] nella rappresentazione del Microcosmo, in seguito alla riscontrata analogia fisica (fig.6). Si passa infine alla ricomposizione dei due piani;

4 (piano della Ragione e dello Spirito) - l'Uomo Nuovo [3] sostituisce l'Uomo Vitruviano nel proprio Macrocosmo [2] (fig.8).

 

Fig.10: le 4 operazioni di decodificazione portano alla scoperta della identità dell'Uomo Nuovo, attraverso la scomposizione  dell’Uomo Vitruviano corretto, l’analisi di ciascun piano individualmente, la ricomposizione dei due piani.

 

Nel diagramma risultante dal processo di decodificazione: le due posizioni delle braccia fanno sì che il corpo dell’Uomo Nuovo, nell’acme del suo sviluppo psico-fisico, sia inscritto simultaneamente sia nella geometria del Quadrato e in quella del Cerchio, assumendo, nella sintesi delle due singole posizioni, una configurazione finale a Croce, che abbiamo trovato essere speculare alla posizione a Croce dei pianeti del sistema solare al momento della sua nascita. L’unicità di tale corrispondenza tra Microcosmo e Macrocosmo definisce l’evento spazio-temporale della venuta dell’Uomo Nuovo sulla Terra.

 

Fig.11: Il diagramma risultante dal processo di decodificazione: esso rappresenta l’Uomo Nuovo, il cui corpo è fotografato a 33 anni e circoscritto nel proprio Zodiaco natale.

 

 

**********************


V - CONSIDERAZIONI FINALI

 

L’Uomo Vitruviano è il più importante tra le visioni premonitrici di Leonardo da Vinci. Abbiamo visto che un messaggio profetico ai posteri è nascosto nel disegno dell'Uomo Vitruviano: la venuta dell'Uomo Nuovo sulla Terra (fig.11). Si ritiene importante approfondire il nostro studio, con una considerazione sulle implicazioni spirituali di tale scoperta. Abbiamo già accennato che secondo molte fonti il disegno sarebbe il modello canonico per la rappresentazione del corpo di Gesù sulla Croce (link). Alla luce di questa considerazione e sulla base anche dell’analisi di decodificazione condotta, possiamo affermare che l’uomo Vitruviano fonde in un'unica icona due simboli della dottrina Cristiana che riguardano la sua figura cardine.
Difatti, se scomponiamo i due livelli sovrapposti del suo “Canone delle Proporzioni”, Leonardo disegnerebbe un unico Uomo prima inscritto nella geometria del Quadrato con le braccia a T in posizione a Croce come canone per la rappresentazione del corpo di Cristo sulla Croce, poi inscritto in un Cerchio con le braccia a Y - coerentemente alla tradizione iconografica cristiana (link) - come canone per la rappresentazione di Cristo Re dei Re al momento della sua manifestazione al mondo durante il suo Secondo Avvento, cioè al tempo del Giudizio Universale.
Per rispondere al nostro quesito iniziale sui motivi della fama mondiale che questo disegno ha, possiamo dunque rispondere che esso perfeziona, in un unico schema geometrico, la raffigurazione del corpo di Cristo nelle due pose più simboliche nell'arte cristiana: Cristo morente sulla croce e Cristo che ritorna sulla Terra nella gloria e nel pieno di tutti i poteri per giudicare e costruire il Regno di pace e giustizia secondo i suoi insegnamenti tramandati per due millenni (fig.12).

 

 

Morte di Cristo

Avvento di Cristo

Il Cristo “vitruvianizzato”

braccia a T

braccia a Y

braccia a T e a Y

morto 2000 anni fa

vivo ai giorni nostri

disegno del 1492

Fig.12: Il Cristo “vitruvianizzato”: in esso sono raffigurati contemporaneamente la Morte e l'Avvento di Cristo

 

Mentre secondo Leonardo, che traspone in immagine laica la frase cristiana: “Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza” (Gen. 1,27), il Cristo che ritorna sulla Terra dal Cielo finalmente libero della sua Croce, dovrebbe possedere tali “divine” proporzioni fisiche, nel nostro studio abbiamo visto come a questo microcosmo perfetto corrisponda la manifestazione di un macrocosmo anch’esso perfettamente fondato su regole geometriche, segno tangibile della precisione geometrica di Dio. Abbiamo infatti scoperto che Dio ha recentemente creato un Uomo Nuovo geometricamente perfetto secondo i canoni vitruviani, che è nato in un momento di sacra geometria celeste. E abbiamo scoperto anche che la Croce del Cristo, non rappresentata nel disegno dell’artista, è rimasta invece impressa nel Cielo, segno tangibile del destino divino dell’Uomo Nuovo.
Se la Croce che compare nel cielo il 20 marzo 1974 (fig.4), giorno di nascita dell’Uomo Nuovo, è il segno cosmico del secondo avvento di Cristo, come profetizzato da Gesù stesso ("in cielo apparirà il segno del Figlio dell'uomo" (Mt. 24:30), allora l’Uomo Nuovo (fig.11) - nato 33 anni fa in quel momento di divino equilibrio nel Cielo, e adulto dal corpo divino sulla Terra - non potrebbe che essere l’atteso Cristo Re dei Re, che da millenni le genti attendono.

 

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

 

 

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

di M. Martelli, tutti i diritti, di testo ed immagini, riservati dell'autore © 2007-2008

Pagina in continuo aggiornamento. Per qualsiasi commento o domanda si contatti: prophecy@aiborg.net

 

Per ulteriori approfondimenti, in particolare riguardo le implicazioni spirituali inerenti tale scoperta, si vedano i link:

LA PROFEZIA DI LEONARDO: L'AVVENTO DELL'UOMO NUOVO

COME HO SCOPERTO L’AVVENTO DELL’UOMO NUOVO SULLA TERRA

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------