
L’AVVENTO DELL’UOMO NUOVO
DECODIFICAZIONE DELL’UOMO VITRUVIANO DI LEONARDO
di M.M.
I - OBIETTIVI E CONTENUTI DELLO STUDIO
Il nostro studio parte da una riflessione: perché ai giorni nostri, l’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci è senza dubbio una delle più riconoscibili e riprodotte opere d’arte al mondo? Qual'è il segreto della sua fama mondiale? Si tratta della raffigurazione anatomica di un corpo umano perfetto, ovvero dalle proporzioni equilibrate, costruito tramite la geometria del Cerchio e del Quadrato, nel quale l'uomo risulta essere inscritto. L'immagine che ne scaturisce e che rimane impressa nella memoria dell'osservatore, è quella di un uomo in cui virtù e dignità si assommano. Questa è la spiegazione che viene data comunemente: l'opera è famosa perchè è il disegno che detta il canone di bellezza dignitosa di un essere umano evoluto. Ma non solo, la semplicità di questo disegno è tale da essere diventato ai giorni nostri un simbolo di auspicata perfezione umana nell’equilibrio tra Anima e Corpo. La perfezione nell’Uomo, cioè, è la sintesi equilibrata tra i due piani, la Ragione e lo Spirito, e tra microcosmo – il corpo - e macrocosmo – l’universo. Di quest’ultimo, però, l’artista non dà tangibile rappresentazione, se non sottoforma della figura geometrica del Cerchio. Sappiamo da altre fonti ed artisti che hanno lavorato sullo stesso tema dell’Uomo nudo inscritto in un Cerchio, che il macrocosmo viene spesso rappresentato come forze cosmiche o naturali che agiscono sull’Uomo stesso, forgiandone la costituzione fisica, dotandolo di proporzioni magiche specchio di qualità divine, una sorta di ”orologio biologico” che ne scandisce lo sviluppo biologico.
Si intuisce però come questa interpretazione non basti a spiegare la fama di questo apparentemente semplice disegno. Crediamo che l’artista profetizzò la venuta dell'anonimo modello in inchiostro da lui stesso disegnato. Il nostro studio di decodificazione dell’opera porterà infatti a svelare che lo stesso schizzo daVinciano nasconde le coordinate spazio-temporali dell'evento da lui profetizzato. Al fine di decifrare il messaggio profetico che Leonardo lascia ai posteri attraverso il suo disegno, è necessario rileggere l’opera, analizzandone i contenuti, sia con la Ragione che con lo Spirito. Si richiede cioè una rilettura del lato razionale e una integrazione del lato spirituale dell’Uomo Vitruviano, secondo le indicazioni che lo stesso artista fornisce attraverso la compresenza delle due figure, il Quadrato e il Cerchio. Queste due figure, che una volta sovrapposte danno nel caso di Leonardo la rappresentazione di un Uomo perfetto, nel nostro caso daranno l’identità di un individuo realmente esistente, che chiameremo “Uomo Nuovo”.
In sintesi, è nostra intenzione dimostrare con prove documentabili che l’Uomo Vitruviano dà indicazioni sul dove e quando sarebbe nato un Uomo perfetto in unisono con l’Universo, di spiegare come al suo aspetto fisico e alla posizione del corpo corrispondono delle coordinate spazio-temporali, e descrivere le operazioni che abbiamo svolto per decodificare l’opera.
Le 4 operazioni di decodificazioni porteranno alla scoperta della identità dell'Uomo Nuovo, attraverso la correzione dell’Uomo Vitruviano, la scomposizione di questo in piano dello Spirito e piano della Ragione, l’analisi di ciascun piano individualmente con l’ausilio della geometria rispettivamente del Cerchio e del Quadrato, ed infine la ricomposizione dei due piani in un nuova rappresentazione, che unendo spazio e tempo, darà indicazione dell'evento.
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II - PREMESSA
L’idea di rappresentare l’uomo nudo con le braccia aperte, chiuso all’interno di un cerchio o di un quadrato, non fu una invenzione del genio di Leonardo, eppure la fama dell’Uomo Vitruviano (1492) supera di gran lunga quella delle altre rappresentazioni sullo stesso tema. Esso infatti risolve il problema di far “quadrare il cerchio” rappresentando una figura di uomo inscritta - contemporaneamente - in un cerchio e un quadrato. La figura, perfettamente bilanciata secondo i canoni umanistici del rinascimento, viene anche chiamata “Canone delle Proporzioni”, e secondo alcune fonti sarebbe il modello per la rappresentazione del corpo di Gesù sulla Croce. Nella sua interpretazione simbolica, l’opera rappresenta la sincronicità tra microcosmo, l’uomo e il suo corpo, e macrocosmo, inteso come forze della natura o cosmiche, seppure qui non esplicitamente rappresentato.
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III - DECODIFICAZIONE
Organizzate nei seguenti 4 punti, forniamo le operazioni che abbiamo eseguito sull’opera in modo da decifrarne il latente messaggio profetico:
Fig.2: l’Uomo Vitruviano corretto eliminando le gambe divaricate e abbassandone la statura. |
Si passa di seguito alla scomposizione dei due piani, SPIRITO e RAGIONE, analizzando la figura dell’Uomo Vitruviano corretto, prima nel solo Cerchio, poi nel solo Quadrato.
Fig.3: L’Uomo Vitruviano fa quadrare il cerchio: il suo corpo risulta essere inscritto contemporaneamente in un QUADRATO ed in un CERCHIO. La sua figura, coerentemente alla realtà dell'anatomia umana, è disegnata da Leonardo in modo che è sufficiente che le braccia si levino ruotando di circa 23° per passare dallo schema geometrico del Quadrato a quello del Cerchio.
Piani interpretativi compresenti nell’opera
Forma geometrica corrispondente in cui l’U.V. è inscritto e relativo significato simbolico
Posizione delle braccia dell’U.V.
Scomposizione dell’Uomo Vitruviano nelle due figure circoscritte
Sistema usato per la decodificazione dell’U.V.
Discipline usate per la decodificazione dell’U.V.
Indicazioni risultanti dalla decodificazione dell’U.V. Diagramma risultante dalla decodificazione
SPIRITO
CERCHIO
MICROCOSMO
INCLINATE
ARTE E RELIGIONE ASTROLOGIA –
ARTE SIMBOLICA- CRISTIANESIMO- ESOTERIAQUANDO
(punto 2)
RAGIONE
QUADRATO
MACROCOSMO
ORIZZONTALI
SCIENZA
ANTROPOMETRIA - ANATOMIA- FISIOGNOMICA
DOVE
(punto 3)
Tab1: Scomposizione dei 2 piani sovrapposti che formano l’Uomo Vitruviano e danno indicazione sulle coordinate spazio-temporali dell'evento.
Fig.4: Sovrapposizione dell'Uomo Vitruviano sullo zodiaco del 20 marzo 1974, nello straordinario momento in cui la posizione dei pianeti introno alla Terra formavno una configurazione a CROCE - unica ed irripetibile nella storia cosmologica.
Fig.5: Il diagramma conclusivo dell’analisi del Cerchio, indica il QUANDO l’Uomo Nuovo è nato.
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Fig.7: L’immagine sovrapposta tra Uomo Vitruviano e Uomo Nuovo coincide in proporzioni e distribuzione delle parti, e sagoma.
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Fig.8: Il diagramma risultante, basato sul Cerchio ed il Quadrato, indica il QUANDO e il DOVE l’Uomo Nuovo è nato, quindi la sua IDENTITA’
Fig.9: Origine della fig. 8: QUANDO + DOVE = CHI |
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IV - CONCLUSIONE
La decodificazione dell'opera di Leonardo ci ha portato alla scoperta dell'esistenza dell'Uomo Nuovo, attraverso 4 operazioni, ciascuna delle quali ha prodotto 4 diagrammi, di cui l’ultimo svela l’identità dell’Uomo Nuovo:
1 (correzione) - l'Uomo Vitruviano originale viene corretto (fig.3), si passa alla scomposizione dei due piani, lo Spirito e la Ragione;
2 (piano della Spirito, analisi del Cerchio) - l'Uomo Vitruviano corretto [1] viene completato del Macrocosmo, facendo coincidere il proprio Cerchio con il Cerchio dello Zodiaco dell’Uomo Nuovo (fig.5). Si passa al piano della Ragione;
3 (piano dello Ragione, analisi del Quadrato) - il corpo dell'Uomo Nuovo sostituisce l'Uomo Vitruviano corretto [1] nella rappresentazione del Microcosmo, in seguito alla riscontrata analogia fisica (fig.6). Si passa infine alla ricomposizione dei due piani;
4 (piano della Ragione e dello Spirito) - l'Uomo Nuovo [3] sostituisce l'Uomo Vitruviano nel proprio Macrocosmo [2] (fig.8).
Fig.10: le 4 operazioni di decodificazione portano alla scoperta della identità dell'Uomo Nuovo, attraverso la scomposizione dell’Uomo Vitruviano corretto, l’analisi di ciascun piano individualmente, la ricomposizione dei due piani.
Nel diagramma risultante dal processo di decodificazione: le due posizioni delle braccia fanno sì che il corpo dell’Uomo Nuovo, nell’acme del suo sviluppo psico-fisico, sia inscritto simultaneamente sia nella geometria del Quadrato e in quella del Cerchio, assumendo, nella sintesi delle due singole posizioni, una configurazione finale a Croce, che abbiamo trovato essere speculare alla posizione a Croce dei pianeti del sistema solare al momento della sua nascita. L’unicità di tale corrispondenza tra Microcosmo e Macrocosmo definisce l’evento spazio-temporale della venuta dell’Uomo Nuovo sulla Terra.
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Fig.11: Il diagramma risultante dal processo di decodificazione: esso rappresenta l’Uomo Nuovo, il cui corpo è fotografato a 33 anni e circoscritto nel proprio Zodiaco natale.
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V - CONSIDERAZIONI FINALI
L’Uomo Vitruviano è il più importante tra le visioni premonitrici di Leonardo da Vinci. Abbiamo visto che un messaggio profetico ai posteri è nascosto nel disegno dell'Uomo Vitruviano: la venuta dell'Uomo Nuovo sulla Terra (fig.11). Si ritiene importante approfondire il nostro studio, con una considerazione sulle implicazioni spirituali di tale scoperta. Abbiamo già accennato che secondo molte fonti il disegno sarebbe il modello canonico per la rappresentazione del corpo di Gesù sulla Croce (link). Alla luce di questa considerazione e sulla base anche dell’analisi di decodificazione condotta, possiamo affermare che l’uomo Vitruviano fonde in un'unica icona due simboli della dottrina Cristiana che riguardano la sua figura cardine.
Difatti, se scomponiamo i due livelli sovrapposti del suo “Canone delle Proporzioni”, Leonardo disegnerebbe un unico Uomo prima inscritto nella geometria del Quadrato con le braccia a T in posizione a Croce come canone per la rappresentazione del corpo di Cristo sulla Croce, poi inscritto in un Cerchio con le braccia a Y - coerentemente alla tradizione iconografica cristiana (link) - come canone per la rappresentazione di Cristo Re dei Re al momento della sua manifestazione al mondo durante il suo Secondo Avvento, cioè al tempo del Giudizio Universale.
Per rispondere al nostro quesito iniziale sui motivi della fama mondiale che questo disegno ha, possiamo dunque rispondere che esso perfeziona, in un unico schema geometrico, la raffigurazione del corpo di Cristo nelle due pose più simboliche nell'arte cristiana: Cristo morente sulla croce e Cristo che ritorna sulla Terra nella gloria e nel pieno di tutti i poteri per giudicare e costruire il Regno di pace e giustizia secondo i suoi insegnamenti tramandati per due millenni (fig.12).
Morte di Cristo
Avvento di Cristo
Il Cristo “vitruvianizzato”
braccia a T
braccia a Y
braccia a T e a Y
morto 2000 anni fa
vivo ai giorni nostri
disegno del 1492
Fig.12: Il Cristo “vitruvianizzato”: in esso sono raffigurati contemporaneamente la Morte e l'Avvento di Cristo
Mentre secondo Leonardo, che traspone in immagine laica la frase cristiana: “Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza” (Gen. 1,27), il Cristo che ritorna sulla Terra dal Cielo finalmente libero della sua Croce, dovrebbe possedere tali “divine” proporzioni fisiche, nel nostro studio abbiamo visto come a questo microcosmo perfetto corrisponda la manifestazione di un macrocosmo anch’esso perfettamente fondato su regole geometriche, segno tangibile della precisione geometrica di Dio. Abbiamo infatti scoperto che Dio ha recentemente creato un Uomo Nuovo geometricamente perfetto secondo i canoni vitruviani, che è nato in un momento di sacra geometria celeste. E abbiamo scoperto anche che la Croce del Cristo, non rappresentata nel disegno dell’artista, è rimasta invece impressa nel Cielo, segno tangibile del destino divino dell’Uomo Nuovo.
Se la Croce che compare nel cielo il 20 marzo 1974 (fig.4), giorno di nascita dell’Uomo Nuovo, è il segno cosmico del secondo avvento di Cristo, come profetizzato da Gesù stesso ("in cielo apparirà il segno del Figlio dell'uomo" (Mt. 24:30), allora l’Uomo Nuovo (fig.11) - nato 33 anni fa in quel momento di divino equilibrio nel Cielo, e adulto dal corpo divino sulla Terra - non potrebbe che essere l’atteso Cristo Re dei Re, che da millenni le genti attendono.
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Per ulteriori approfondimenti, in particolare riguardo le implicazioni spirituali inerenti tale scoperta, si vedano i link:
LA PROFEZIA DI LEONARDO: L'AVVENTO DELL'UOMO NUOVO
COME HO SCOPERTO L’AVVENTO DELL’UOMO NUOVO SULLA TERRA
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